Abbiamo visto qualche tempo fa come sia fondamentale per il successo di un business l’attività di pianificazione, programmazione e controllo. Qui puoi leggere un mio articolo sul tema.

Approfondiamo ora cosa significa:

PIANIFICARE?

Non esiste vento favorevole per il marinaio che non sa dove andare” (Seneca).

Capire dove vogliamo andare e perchè: questo è pianificare.  La pianificazione è la strategia sviluppata nell’arco temporale del medio e lungo periodo (a differenza della programmazione che si concentra su piani e programmi a breve termine).

Pianificare si concretizza nell’attività di valutare progettirischi connessi, definire gli obiettivi e le alternative, elencare vantaggi e svantaggi.  Fondamentale è che gli obiettivi siano specifici (non generici!), misurabili, raggiungibili e realistici.

Il processo di pianificazione si basa su:

  1. Analisi del passato (attività effettuata nel “monitoraggio”);
  2. Definizione degli obiettivi e previsione delle dinamiche future.

La metodologia su cui si basa la pianificazione aziendale è il “piano strategico” (o business plan), la cui caratteristica è di avere una dimensione temporale di medio lungo termine, generalmente di tre o cinque anni.

PROGRAMMARE?

Rendere operativo quello che abbiamo deciso nel piano: questo è pianificare, ovvero implementare la nostra strategia in azioni concrete.

Fondamentale in questa fase è ricordarsi che:

  1. bisogna sapere esattamente dove si vuole arrivare, cosa si vuol fare e con quali mezzi
  2. le risorse che abbiamo a disposizione non sono infinite.

La programmazione trasforma gli obiettivi del piano in azioni operative: il budget è la metodologia con la quale si sviluppa.

Di solito l’arco temporale è riferito a un anno, con articolazione interna trimestrale o mensile (secondo le esigenze e/o la dimensione).

CONTROLLARE?

Rispondere alla domanda “siamo nella direzione giusta?”: questo è controllare.

L’obiettivo del controllo è quindi monitorare la validità delle strategie attuate, indagando l’efficienza e la capacità competitiva.

Possono essere attivate diversi gradi di controllo:

  1. Si confrontano i dati a consuntivo con i dati fissati nel budget (analisi degli scostamenti). Il controllo budget/consuntivo (ovvero obiettivi/realtà) deve essere costante perchè non è fine a se stesso, ma è diretto a prendere delle nuove decisioni. 
  2. Analizzare le scelte operative (effettuate con la programmazione) con le scelte strategiche (precedentemente inserite nella pianificazione): ovvero confrontare piano strategico e budget  (ovvero obiettivi e strategie) per eventualmente fare una o più azioni correttive.

In sintesi, pianificare significa definire degli obiettivi, programmare tradurli in scelte concrete, tenuto conto delle risorse disponibili. Il controllo è la fase conclusiva che analizza gli scostamenti tra le previsioni/obiettivi e l’andamento aziendale per riformulare i nuovi obiettivi: l’attività di pianificazione – programmazione – controllo è ciclica.

Se questo tema ti interessa e vuoi approfondire, guarda qui .

All’interno del nuovo laboratorio di business B-Garage, che ho creato da poco insieme alla mia socia Giovanna Russo, c’è un intero modulo formativo dedicato al tema “Pianificare per crescere“, in cui affrontiamo insieme, con video e scaricabili operativi questo tema. Nei prossimi mesi organizzeremo anche un workshop.

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