Cosa vuol dire gestire un’azienda?

Significa essere in grado di prendere le decisioni adeguate per raggiungere gli obiettivi.

Come si fa?

Non affidandosi al caso ed alle emergenze, ma creando un sistema che integri la pianificazione, la programmazione ed il monitoraggio delle decisioni prese:

  • Pianificare significa definire degli obiettivi fattibili.
  • Programmare vuol dire tradurre gli obiettivi in scelte concrete, tenuto conto delle risorse disponibili.
  • Controllare significa analizzare gli scostamenti tra le previsioni/obiettivi e l’andamento effettivo.

Letto così potrebbe sembrare complicato, oneroso e inutile, soprattutto nelle realtà di piccole dimensioni. Ma è proprio il contrario: solo la consapevolezza di avere gli strumenti per prendere delle buone decisioni può dare sicurezza e tranquillità,  anche alle micro aziende.

Per gestire un’impresa affidarsi solo al “fiuto per gli affari”, al “buon senso” e al “intuito” (fattori essenziali ma insufficienti) non basta se si desidera crescere. Bisogna far ricorso a strumenti che siano in grado di ridurre l’incertezza.

Come funziona?

Il processo può essere suddiviso in fasi:

  1. Pianificazione: “dove voglio andare e perché?
  2. Valutazione: “cosa devo fare per arrivarci?
  3. Implementazione: “Faccio quello che ho deciso?
  4. Monitoraggio: “Sono nella direzione giusta?

Si crea un “cerchio” di operazioni, perchè la fase di monitoraggio rappresenta l’inizio del nuovo percorso di pianificazione.

Questo processo si concretizza nel simulare la gestione futura per riuscire a sperimentare le scelte ed i risultati ottenibili. L’obiettivo è quello di vivere due volte la vita aziendale: la prima in modo simulato ma verosimile, per testare ciò che renderà la seconda, ovvero quella reale, più facile e vincente.

Con quali strumenti?

Gli strumenti che si possono utilizzare sono diversi:

  • il budget (di cui ho già iniziato a parlare qualche mese fa qui)
  • il business plan
  • il pricing
  • l’analisi di bilancio
  • il cash flow
  • la contabilità analitica
  • il punto di pareggio
  • l’analisi degli scostamenti
  • l’analisi del costo del prodotto/servizio

La scelta di implementare uno o alcuni di questi strumenti dipende dalla situazione aziendale e dalle specifiche necessità.

L’obiettivo è comune: ridurre al minimo l’incertezza.