#andràtuttobene: voglio e devo crederci. Come cittadina, imprenditrice, madre, moglie.

È però innegabile che questa situazione sia quantomeno assurda. Io sinceramente mi sento di vivere da ormai una settimana in una bolla che fluttua nell’aria. Dentro di me mi domando se stiamo vivendo la realtà o un brutto sogno… la risposta purtroppo è evidente.

Proviamo allora a vedere l’altro lato della medaglia. In questi giorni di #iorestoacasa abbiamo la possibilità di riappropriarci del nostro tempo, la qualità dell’aria è notevolmente migliorata, riscopriamo valori e abitudini che ci erano sconosciute. Almeno per me, questa vita dentro una bolla mi sta trasformando.

Ieri andando al market vicino a casa ho incrociato 3 persone: tutti, a rigorosa distanza superiore a 1 metro, mi hanno salutata e sorriso da lontano. Fino a 10 giorni fa tutti avrebbero tenuto la testa bassa immersi nei propri pensieri e problemi. Io per prima. Ora i problemi che avevamo fino a 10 giorni fa ci sembrano più piccoli, o comunque sono passati in secondo piano. Questa situazione di lontananza forzata ci sta avvicinando.

Sabato ho passato l’intero pomeriggio a dipingere un arcobaleno con i miei figli, che mi hanno detto “mamma non sapevamo fossi così brava con i pennelli”. Da piccola adoravo dipingere, ma non me lo ricordavo più. Ci voleva questa forzatura per farmelo tornare in mente. Questa situazione di reclusione mi sta facendo conoscere meglio me stessa, aiutandomi ad allontanandomi dall’idea di me a cui mi ero abituata.

Domenica guardando fuori dalla finestra di casa sulle colline di Verona, mi sono fermata a guardare la primavera e ho gioito nel vedere che i tulipani che avevo piantato in autunno sono tutti spuntati e tra pochi giorni trasformeranno il mio giardino. Fino a quindici giorni fa avrei provato la stessa soddisfazione? Probabilmente ci avrei dedicato molto meno tempo, perchè di tempo non ne avevo (o ero convinta di non averne).

Che cosa mi riserverà ancora? Non ne ho idea, ma visto che questa situazione ci costringerà a cambiare radicalmente le nostre abitudini ancora per un bel po’ di tempo, ipotizzo che le scoperte che farò, su di me e sull’ambiente che mi circonda, saranno ancora molte.

Cercherò di prendere questa situazione come un’opportunità per ripartire, quando tutto sarà finito (perché finirà): non ricomincerà tutto più veloce di prima (almeno per me), forse un po’ più lentamente, ma in modo molto più consapevole.

Questo virus è una sberla in faccia che fa male ma mi sta svegliando. Guarderò me stessa e gli altri con occhi nuovi e mi dedicherò ad attività per cui non ho mai avuto abbastanza tempo.

Se avete voglia anche voi di approfondire qualche tematica che vi appassiona o che è da tempo che tenete da parte, questo è il momento giusto.

Ci sono molti servizi gratuiti messi a disposizione da piccole e grandi aziende ad esempio sul sito SolidarietàDigitale

Ci sono musei che possono essere visitati gratuitamente (ovviamente in modo virtuale), qui un articolo interessante e molti link.

Ci sono letture per grandi e bambini da ascoltare insieme, come quelle di FondazioneAida

Io faccio il commercialista e mi occupo di assistenza alle aziende: non ho intenzione di mettermi a fare tutt’altro. Amo il mio lavoro e sono anche consapevole di quanto sia delicato e cruciale in momenti come questo.

Come molti già sanno, insieme alla mia socia Giovanna, ho dato vita a una piattaforma online di formazione per imprenditori, che tra poco compirà un anno. Per chi volesse approfondire tematiche di business, abbiamo aperto l’accesso per un mese. Basta accedere qui,scegliere l’abbonamento mensile e inserire il codice sconto B-GOOD: per 30 giorni l’accesso è gratuito. Prima dello scadere dei 30 giorni, se non ti interessa continuare, ricordati di disdire, altrimenti il rinnovo è automatico.

Se vuoi capire meglio di cosa si tratta ecco qui un esempio, sono io che cerco di rispondere alla domanda “Quanto guadagna un imprenditore al mese?“:

Piccola informazione di stile: la t-shirt che indosso nel video è Dear George,

Da poco è stato pubblicato il decreto “cura Italia” del 16 marzo. Lo sto studiando per farne un breve video in cui cerchiamo di capire come funziona e cosa possiamo fare. Ne troverai traccia qui e sui miei canali Social.

Buon #iorestoacasa a tutti. Impariamo a conoscerci meglio.

A presto, Laura