Siamo a dicembre 2017, se non hai ancora pensato al budget 2018 della tua attività, ti consiglio di dedicartici al più presto.

Come commercialista sono abituata a dovermi confrontare con il passato: nel corso dell’anno la maggior parte delle scadenze e degli adempimenti si riferiscono al bilancio consuntivo chiuso in relazione all’anno precedente. Ad esempio, ora che il 2017 si avvicina alla fine, ho chiuso gli adempimenti che riguardavano il 2016.

Dal punto di vista aziendale, tuttavia, il bilancio consuntivo da solo è insufficiente per prendere le decisioni di business.

I manager/imprenditori hanno bisogno di conoscere la prevedibile evoluzione dei progetti di investimento della propria impresa. L’informazione del bilancio consuntivo, quindi, rischia di essere “vecchia”, riguardando solo le dinamiche passate.

Il mezzo principale che dovrebbe guidare le scelte manageriali è, al contrario, il bilancio previsionale, ovvero il BUDGET.

Evidentemente esiste un legame tra l’affidabilità del dato consuntivo e la rilevanza dell’informazione prospettica: la situazione migliore sarebbe quella di possedere entrambi gli strumenti.

Perché spendere denaro e tempo per fare un budget?

Spesso l’imprenditore non dispone di un budget, ma solo del bilancio d’esercizio (imposto per legge).

Solo da un certo livello dimensionale in poi la complessità della gestione obbliga l’azienda a dotarsi di un sistema di pianificazione e controllo. Nella maggior parte delle PMI, invece, questi strumenti sono pressoché sconosciuti.

Le cause dipendono molto spesso dal convincimento che la pianificazione sia una scienza inutile se non dannosa ed il controllo sia troppo costoso rispetto ai benefici.

In realtà le cause sono anche culturali, non solo degli imprenditori, ma anche dei manager e dei professionisti, che non riescono a dare il giusto valore alla pianificazione.

Ovvio, a differenza del consuntivo, che si fa “a partita chiusa”, lavorare con il previsionale, che per sua definizione non può che essere variabile, è più difficile.

Tuttavia è l’unico strumento che permette di affrontare il futuro in maniera anticipata e quindi con maggiore possibilità di successo.

A cosa serve?

La funzione principale del budget è quella di consentire di analizzare le conseguenze delle scelte imprenditoriali e controllare il raggiungimento degli obiettivi aziendali.

Solo con il budget è infatti possibile:

  • pianificare gli investimenti futuri ed eventualmente adattarli
  • definire gli obiettivi e controllare il raggiungimento/scostamento

Come?

La domanda è duplice:

  1. Come si costruisce un budget?
  2. Come si usa il budget?

Per rispondere a queste domande ci vuole tempo. Me ne occuperò in post dedicati (ti ho già detto che nel 2018 un post al mese sarà su argomenti di pianificazione e controllo?)

Chi?

Tutti gli imprenditori e i freelance.

Ovviamente la complessità del documento si eleva con l’incremento del volume dell’attività esercitata.

Chi lo elabora?

L’imprenditore/freelance stesso con l’aiuto del consulente di fiducia che lo assiste.

Se hai bisogno di una mano contattami pure!

Mi sto specializzando proprio su queste materie … “per far crescere insieme la tua impresa