Oggi riprendo il tema “Fisco e Web” (di cui ho già iniziato a parlare qui), con un argomento di carattere prettamente fiscale: il trattamento dei costi di realizzazione e gestione del sito.

Che cosa è deducibile, cosa no, e in che misura? 

Innanzitutto, preciso che le norme civilistiche, fiscali ed i principi contabili nazionali non contengono disposizioni ad hoc riguardo al trattamento contabile e alla deducibilità di questa tipologia di costi. La risposta a questa domanda viene quindi dalle norme generali, adattate alla specifica situazione.

Realizzazione del sito

I costi che l’imprenditore sostiene per la realizzazione del sito web si devono distinguere a seconda della finalità del sito stesso:

Sito vetrina

Se la finalità del sito è la promozione (o il consolidamento) del prestigio dell’azienda, i relativi costi di realizzazione sono assimilati alle spese di rappresentanza.

Sono quindi deducibili nel periodo d’imposta in cui sono sostenute se rispondono ai requisiti di inerenza (devono cioè riferirsi ad attività o beni da cui derivano ricavi) e congruità (ovvero il costo deve essere adeguato, proporzionato).

Ai fini IVA, invece, sono totalmente indeducibili.

Sito pubblicitario

Nel caso in cui la finalità del sito sia pubblicitaria, ovvero quella di far conoscere ai potenziali clienti, non solo l’attività dell’azienda, ma anche i suoi prodotti/servizi, le spese di realizzazione vanno assimilati alle spese di pubblicità.

Sono deducibili dal reddito nell’esercizio in cui sono sostenute e, ai fini IVA, sono totalmente deducibili.

E-commerce

In questo caso il sito web è uno strumento di sviluppo dell’attività commerciale dell’impresa. I costi per la sua realizzazione sono di conseguenza oneri pluriennali.

Come tali sono deducibili in quote costanti (ammortamenti) su più anni. Ai fini IVA sono totalmente deducibili.

Registrazione del dominio

Il costo che l’azienda sostiene per la registrazione del dominio, va capitalizzato  ed ammortizzato (in questo modo diventa deducibile dal reddito su più anni in quote costanti).

E’ totalmente detraibile ai fini IVA.

Manutenzione del sito

Per quanto riguarda, infine, i costi per il mantenimento e gestione del sito, trattandosi di costi di gestione (ad esempio l’hosting), sono spesati nell’anno in cui vengono sostenuti  e sono interamente deducibili, così come detraibili ai fini IVA.

 

Continuerò a parlare di Fisco e Web: La prossima volta tratteremo degli adempimenti connessi all’apertura. Che ne dici?