Con la Legge 81 del 2017, conosciuta come “Jobs Act autonomi”, sono state apportate importanti novità nell’ambito del lavoro autonomo e dello “smart working”.

In questo intervento riepiloghiamo insieme i cambiamenti fiscali che interessano, a partire dal 1 gennaio 2017, i lavoratori autonomi, contenuti nel Capo I della Legge 81/17.

In particolare, la Legge ha modificato i criteri di deducibilità di alcune spese:

FORMAZIONE

Dal 2017 i costi sostenuti per l’iscrizione a master, corsi di formazione o di aggiornamento professionale e l’iscrizione a convegni e congressi, sono deducibili al 100% entro il limite annuo di 10.000 euro, comprese le eventuali spese di viaggio e soggiorno sostenute per la partecipazione all’evento formativo.

Fino allo scorso anno la norma prevedeva che fossero deducibili nel limite del 50%.

Dubbi …
sorgono (ovviamente) alcune domande:
  1. Come vanno gestite le spese eccedenti il plafond di 10.000 euro? Sembra chiaro che nel caso di spese di formazione eccedenti i 10mila euro, queste siano indeducibili. Il dubbio riguarda il caso in cui l’eccedenza sia relativa a spese di viaggio, vitto e alloggio sostenute per la partecipazione all’evento. In attesa di chiarimenti, sembrerebbe che debbano essere considerate come le spese di formazione e seguire lo stesso regime: deducibilità al 100% entro i 10.000 euro e indeducibilità al 100% in caso di superamento del plafond.
  2. Come vanno gestite le spese di formazione per gli studi associati? Il dubbio riguarda il calcolo del limite massimo: i 10.000 euro riguardano l’intero studio o ogni singolo associato? Anche qui si è in attesa della posizione ufficiale dell’Agenzia delle Entrate, tuttavia la soluzione più ragionevole sembrerebbe che i 10.000 euro rilevino quale tetto pro-capite per singolo professionista.

VITTO E ALLOGGIO

Per quanto riguarda le spese di vitto e alloggio sono diventate integralmente deducibili, nel rispetto di due condizioni:

  1. devono essere sostenute dal professionista per l’esecuzione di un incarico che gli è stato conferito
  2. devono essere riaddebitate analiticamente in capo al committente in fattura

Nel vaso in cui il lavoratore autonomo sostenga spese che non riaddebita (o non riaddebita in modo analitico), queste sono deducibili in base alla “vecchia” normativa: nella misura del 75% e per un importo complessivo non superiore al 2% dell’ammontare dei compensi percepiti nell’anno.

INSERIMENTO O REINSERIMENTO NEL MERCATO DEL LAVORO

Altra novità è la deducibilità piena, entro il limite di 5.000 euro annuali, delle spese sostenute dal lavoratore autonomo per servizi personalizzati di certificazione delle competenze, orientamento, ricerca e sostegno all’autoimprenditorialità, mirate a sbocchi occupazionali effettivamente esistenti e appropriati in relazione alla condizioni del mercato del lavoro, erogati da organismi accreditati, tipicamente le agenzie per il lavoro, che assistono il professionista per il suo inserimento o reinserimento nel mercato del lavoro.

GARANZIA CONTRO IL MANCATO PAGAMENTO

Anche le spese sostenute per la garanzia contro il mancato pagamento delle prestazioni di lavoro autonomo fornita da forme assicurative o di solidarietà, quali le polizze stipulate per fronteggiare il rischio di mancato pagamento per i servizi prestati, sono integralmente deducibili, questa volta senza alcun limite.

Ultima precisazione: i forfettari rientrano in questa norma?

No, i forfettari determinano la base imponibile in base ai coefficienti di redditività previsti dalla Legge. I costi vengono quindi “forfettizzati” e non calcolati in modo analitico. Rimando ad un mio vecchio articolo per approfondimenti.

Conclusione

L’effetto di queste modifiche per i titolari di reddito di lavoro autonomo è sicuramente positivo, in particolare per quanto riguarda le spese di formazione.

Personalmente spero che l’effetto sia non solo quello di ridurre le imposte, ma soprattutto di permettere ai freelance di investire maggiormente nella propria formazione, quindi nel livello di preparazione generale e di conseguenza nella qualità del lavoro offerto.

Non ci resta che stare a vedere.