Scusa, ma ho dimenticato di pagare le tasse … posso far pace con il fisco?

Come molti miei clienti sanno, oltre a fare la commercialista, sono mamma di due bambini. Ultimamente nel mio ruolo di mamma sono spesso messa alla prova sulla questione “scuse e perdono” … quando e come?

Per fortuna la riflessione sulla questione del perdono nella professione che faccio è più lineare (anche se non sempre facile e indolore), perchè esistono dei meccanismi e delle procedure precise, che purtroppo nella vita privata spesso sfuggono.

Parlando di tasse e perdono, i primi temi che voglio trattare in questo post sono:

  • Cercare di spiegare cos’è Equitalia:

 Si tratta dell’ente della riscossione, ovvero il soggetto a cui il fisco italiano ha dato il potere ed i mezzi per incassare le imposte. Concretamente si scopre della sua esistenza quando si trova nella buca delle lettere una cartelle di pagamento. E’ superfluo evidenziare come non possa essere un ente particolarmente amato …

  • Cercare di spiegare cos’è una cartella di pagamento:

Si tratta del mezzo con cui Equitalia  richiede ai contribuenti che non hanno versato gli importi dovuti nei modi e nei tempi stabiliti, di aggiustare la propria posizione.

Nel momento in cui si riceve una cartella di pagamento che evidenzia un errore fiscale, la prima cosa da fare è chiedere al proprio consulente di verificarne l’esattezza. Nel caso in cui le imposte e le eventuali sanzioni ed interessi siano realmente dovute (e quindi si tratti di un errore, un’omissione o una tardività effettiva), le strade sono due:

  1. procedere con il pagamento entro 60 giorni;
  2. fare una richiesta di rateazione.

Da non molto tempo, attraverso il sito di Equitalia è possibile accedere ad un’area riservataE’ possibile verificare online la propria situazione, procedere con i pagamenti, fare richiesta di rateazione (nel caso in cui si riesca a pagare  in un’unica soluzione) o fare domanda di sospensione (nel momento in cui si ritenga non dovuto quanto richiesto).

Il sito di Equitalia è secondo la mia opinione abbastanza ben fatto e facile da usare (cosa non sempre scontata per i siti di enti pubblici …) quindi vi invito ad usarlo per verificare la vostra posizione personale. Per accedere ci sono quattro modalità: il Sistema Pubblico di Identità Digitale,  le credenziali dell’Agenzia delle Entrate, le credenziali INPS o la Carta Nazionale dei Servizi. Nessuno di questi metodi è in realtà immediato, probabilmente il più diffuso è il PIN dell’INPS.

Concludo ricordando la possibilità fino al 20 ottobre p.v. di fare richiesta di riammissione ad una dilazione decaduta. Rinvio per maggiori informazioni direttamente ad un volantino di Equitalia che ne parla “PAGAMENTI A RATE: RIAMMESSI I DECADUTI“.

Continuerò a parlare di fisco e perdono nel mio prossimo post in cui cercherò di spiegare come funziona il ravvedimento operoso, ovvero come far pace con il fisco prima che sia lui ad accorgersene …

Che ne dici? Detto così sembra quasi più facile far pace con il fisco che nella vita privata? In effetti qualche volta lo è davvero … non sempre purtroppo, ogni tanto anche qui le cose si complicano. Ma questa è un’altra storia.

Se ti va di approfondire lasciami un commento e non dimenticarti di iscriverti alla newsletter.

2 Comments

  1. Ciao Laura bell’articolo! Semplice e chiaro anche per me che di fisco non ne capisco poi tanto. Un abbraccio Elisa

Lascia un commento

Your email address will not be published.

*

© 2017 Studio Laura Benetti – Blog

CUSTOM DESIGNED WITH ♡♡♡ BY CARMEN TORTORELLAUp ↑