Come applicare la marca da bollo sulle fatture

Ho da poco inviato ai miei clienti contribuenti minimi e forfettari il modello F24 per il versamento dell’imposta di bollo dovuta sulle fatture emesse nel 2015. Prendo l’occasione per scrivere qualche riga sulle modalità operative della gestione della marca da bollo sulle fatture.

Premetto che, l’imposta sul valore aggiunto e l’imposta di bollo sono tra loro alternative. Di conseguenza sulle fatture, ricevute, note, ecc. (sia cartacee che elettroniche) di importo superiore a 77,47 euro, che riguardano pagamenti non assoggettati ad Iva, è dovuta l’imposta di bollo nella misura di 2,00 euro (sulle fatture di importo inferiore la marca da bollo non va applicata!).
Sono di conseguenza soggette a marca da bollo tutte le fatture emesse dai contribuenti in regime fiscale agevolato (minimi e forfettari) sia in forma cartacea sia in forma elettronica di importo complessivo superiore a € 77,47.

Le modalità per assolvere l’imposta di bollo sono due:

  • tramite contrassegno telematico, che deve essere applicato sulla copia originale della fattura consegnata al cliente; sulle altre copie andrà riportata la seguente dicitura: “imposta di bollo assolta sull’originale”, meglio ancora se si aggiunge anche il numero della marca da bollo utilizzata (ovvero il codice identificativo):

marca post 5

 

  • in modo virtuale, ovvero riportando sulla fattura l’annotazione: “imposta di bollo assolta in modo virtuale ex DM 17/06/2014” e versando l’imposta in un’unica soluzione direttamente a saldo, mediante F24 entro 120 giorni dalla chiusura dell’esercizio (quest’anno – bisestile – entro il 29 aprile). Per il versamento, è stato istituito il codice tributo 2501 che deve essere utilizzato nella sezione Erario:

Se ipotizziamo ad esempio nel 2015 di aver emesso 10 fatture di imposto superiore ai 77,47 euro, il modello F24 dovrà essere compilato in questo modo:f24 post 6

 

Si deve tener presente che: (i) le due modalità sono alternative (nel senso che nel corso del periodo d’imposta è possibile applicare solo una modalità e non mescolarle/alternarle) e  (ii) la marca virtuale (di cui al punto 2) riguarda le fatture trasmesse con modalità informatica e non quelle cartacee.

La scelta tra uno e l’altro sistema di assolvimento dell’imposta di bollo riguarda, quindi, la modalità con cui siamo soliti trasmettere le nostre fatture ai clienti. In sostanza, se abbiamo fatture cartacee, applicheremo la marca con contrassegno direttamente sulla fattura (vedi punto 1), se invece, siamo abituati a trasmettere le fatture per mail, indicheremo che assolviamo l’imposta di bollo in modalità virtuale e poi verseremo in un’unica soluzione tutti i bolli dovuti per l’anno (vedi punto 2).

L’imposta di bollo compete, di norma, al debitore (ovvero a chi emette la fattura), anche se è prevista una responsabilità solidale di entrambe le parti (quindi sia di chi la emette sia di chi la riceve).

In caso di omesso, insufficiente o irregolare versamento dell’imposta, si applica la sanzione amministrativa, per ogni fattura irregolare, di un importo da 1 a 5 volte l’imposta evasa.

4 Comments

  1. Salve.
    La marca da bollo da 2 euro va applicata anche su ritenute d’acconto per lavoro occasionale (non ho partita iva per quest’anno)?

    • Sì, la marca da bollo da 2,00 euro va applicata su tutte le fatture/ricevute fiscali non soggette ad Iva se di imposto superiore a 77,47 euro, quindi anche sulle ricevute per prestazioni occasionali.

  2. Salve,

    sono un grafico pubblicitario e da poco ho delle richieste di lavoro autonomo da parte di aziende che vogliono realizzati dei lavori da esterna. Ma sono lavori saltuari, cifre irrisorie. Per questo non ho intenzione di aprire partita iva. Nel momento in cui decido di accettare questi lavoretti saltuari devo essere in grado di emettere almeno una ricevuta.
    Potrei risolvere con La ricevuta di prestazione d’opera occasionale? Se sì come dovrei fare? Devo fare dichiarazione?
    Grazie

    • Laura Benetti

      20 febbraio 2017 at 14:41

      Ciao, la cessione d’opera occasionale potrebbe essere una buona soluzione per il tuo caso. Ricorda che l’attività deve essere “occasionale”, non superare i 30 giorni all’anno e i 5.000 euro. Ho scritto un post su questo argomento, ti invito a leggerlo qui . Buona giornata, Laura

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