Quest’anno per me è il primo nel regime fiscale “ordinario” dopo aver usato fino al 2015 il regime dei minimi. In questo post, che mi riguarda quindi in prima persona, cerco di dare qualche indicazione su detto passaggio.

Innanzitutto ricordo che l’uscita dal regime di vantaggio dei contribuenti minimi, non è dovuta all’estinzione con il 31/12/15 del suddetto regime (sostituito con il forfetario dalla Legge di Stabilità 2016), potendo chi già lo utilizzava portarlo ad esaurimento, ma invece:

1) per la conclusione dei 5 anni di attività. Ricordo che gli anni fiscali coincidono con quelli solari, pertanto i 5 anni si chiudono al 31/12 del quinto anno, e non alla data precisa del compleanno! Quindi con il 31/12/15 si concludono i minimi che hanno aperto nel 2011, nulla importa se a gennaio o a dicembre (rimane salvo chi non ha ancora 35 anni);
2) per il compimento del 35esimo anno di età. Anche in questo caso, si tratta di anni fiscali che coincidono con l’anno solare, pertanto esce dal regime chi nel corso del 2015 ha compiuto 35 anni (e questo è il mio caso…)
3) per il superamento di uno dei requisiti nel corso del 2015; ad esempio se si sono superati i 30.000 euro di fatturato (ma si è comunque rimasti sotto i 45.000).

Cosa succede per chi professionista come me dal 2016 non è più un minimo?
Innanzitutto cambia la fatturazione: si dovrà applicare, oltre alla solita rivalsa previdenziale del 4% (in alcuni casi del 2 o del 5), l’IVA che nella maggior parte dei casi è pari al 22%, e la ritenuta d’acconto del 20%.
L’incasso sarà quindi dato dalla somma:

COMPENSO + RIVALSA PREVIDENZIALE 4% + IVA 22% – RITENUTA D’ACCONTO 20%.

La fatturazione per chi non è un professionista, ma un piccolo artigiano o commerciante, è più semplice: l’unica variazione è l’IVA, che si applica con l’aliquota del 22, del 10 o del 4% a seconda del prodotto/servizio che si vende. In questo caso il totale della fattura sarà dato dalla somma:

COMPENSO + IVA.

Rimando la conclusione di questo argomento, con la trattazione delle nuove scadenze fiscali, al prossimo post: ESCO DAL REGIME DEI MINIMI… CHE FACCIO? (seconda parte)